Storia degli strumenti musicali: il violino

Ha attraversato intere epoche regalando emozioni uniche a chi ne ascoltava i suoni. È sicuramente tra gli strumenti musicali più conosciuti. Stiamo parlando del violino, uno strumento le cui origini risalgono a centinaia di secoli fa.

Le origini del violino

Secondo alcune fonti storiche, il violino nacque tra il XVI e XVII secolo a opera di due musicisti, Andrea Amati e Antonio Stradivari. Tuttavia, i violini di quell’epoca erano ben diversi da quelli che conosciamo oggi: erano infatti realizzati in famiglie con tre taglie differenti di strumenti.

Inizialmente il violino era utilizzato soprattutto nella musica popolare. Durante il rinascimento furono inoltre apportate numerose modifiche che resero lo strumento migliore sia sotto il punto di vista del tono che del volume.

XVI secolo: il violino si diffonde in tutta Europa

Nel XVI secolo Venezia era la città dove si producevano più violini al mondo. In questa epoca infatti in città erano presenti 7 lirieri, ovvero coloro che costruivano gli strumenti ad arco.

Tuttavia, la nascita e la diffusione dei violini moderni si ebbe in un’altra città italiana, Cremona. Nello stesso periodo iniziò a diffondersi nel resto d’Europa: Parigi, Lione, Praga, Bruxelles, Anversa.

Dopo un utilizzo nella musica di danza, il violino si diffuse anche nelle chiese e nelle corti.

XVII secolo

Nel XVII secolo nacquero le prime scuole di violino, come ad esempio quella di Cremona, dove vi erano artisti come Nicola Amati, Antonio Stradivari, Giovanni Battista Ruggeri, Francesco Rogeri e Andrea Guarnieri. Contestualmente si ebbe la diffusione dello strumento a Firenze e a Napoli, dove operava un allievo della scuola Stradivari, Alessandro Gagliano, capostipite di una grande dinastia di liutai. I suoi strumenti erano originali: Gagliano infatti nella loro produzione utilizzava materiali pregiati e colori giallo chiaro o rosso scuro.

È proprio durante il barocco che lo strumento iniziò ad essere utilizzato nella musica classica, diventando sin dal primo momento il protagonista nell’orchestra.

XIX e XX secolo

La costruzione di violini continuò anche nel XIX secolo grazie ad alcuni liutai come Giovanni Francesco Pressenda e Jean Baptiste Vuillaume. Nel ‘900 si assistette ad una forte rinascita dei liutai in tutto il mondo, da New York con Sacconi fino a Milano con Bisiach.