Il genere musicale dell’oratorio

Il termine oratorio deriva da orare, che in latino significa pregare. Il genere dell’oratorio è una tipologia di musica che si esegue in forma di concerto senza una rappresentazione scenica e senza personaggi in costume. La sua storia inizia intorno al XVII secolo, ma ancora oggi questo genere è molto diffuso.

Andiamo a scoprire insieme quali sono le caratteristiche principali di questo tipo di musica e qual è la sua storia. 

Storia del genere musicale dell’oratorio

L’origine di questo genere viene solitamente fatta risalire al XVII secolo, quando a seguito dell’apertura di congregazioni filippine in alcune città italiane, esso ebbe una notevole diffusione. In particolare, l’oratorio vide la sua propagazione nelle congregazioni filippine di Napoli, Ferrara, Firenze, Perugia, Venezia e Roma, ma anche nelle corti della nobiltà europea dell’epoca, come la corte di Modena e quella di Mantova durante il Seicento.

Più tardi il genere musicale iniziò diffondersi in tutto il continente, in particolar modo a Vienna verso la metà del XVII secolo, quando presso la cappella della corte imperiale si iniziarono a praticare canti religiosi in tempo di quaresima. Tra i librettisti di corte più famosi di questo periodo troviamo soprattutto Apostolo Zeno e Pietro Metastasio.

A favorire lo sviluppo di questo genere fu soprattutto il mondo ecclesiastico, nella persona di Benedetto Pamphili, Pietro Ottoboni e il principe Francesco Maria Ruspoli, i quali si impegnarono nel promuovere una serie di esecuzioni composte dagli artisti più influenti dell’epoca.

Nel XVIII secolo il genere musicale subì alcune modifiche, grazie soprattutto all’azione di George Frederic Handel, il quale riuscì ad imporre l’oratorio come alternativa all’opera. A lui si devono alcuni grandi successi, come ad esempio Ester, composta nel 1732, Joshua, composta nel 1748 oppure come l’Allegro, il pensieroso e il moderato, composta invece nel 1740. Tuttavia, l’opera che maggiormente rappresenta l’artista è sicuramente il Messia, un oratorio composta nel 1741 in lingua inglese e rappresentato per la prima volta nel 1742 A Dublino nel New Music Hall. L’opera è tratta dalla Bibbia di Re Giacomo e dalla versione dei salmi contenuta nel Book of Common Prayer.

Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento furono apportati ulteriori modifiche al genere musicale dell’oratorio, in particolare grazie a Franz Joseph Haydn, il quale compose una serie di opere di grande successo, come La Creazione e Le Stagioni, rispettivamente del 1798 e del 1801. Ma tra gli autori più importanti di quest’epoca rientra senza dubbio Ludwig van Beethoven, il quale si dedicò alla scrittura di oratori ed elaborò il Cristo sul monte degli Ulivi nel 1803.

Durante il romanticismo si distinsero alcuni autori importanti, come Hector Berlioz Felix Mendelssohn e Robert Schumann. Quest’ultimo fu l’autore de Il Paradiso e la Peri del 1843 e del Pellegrinaggio della rosa del 1851.

All’inizio del ventesimo secolo, con la diffusione della corrente verista, l’autore che maggiormente si distinse fu invece Don Lorenzo Perosi, il quale reinterpretò la tradizione degli oratori italiani.

In epoca moderna gli autori più importanti sono stati Franz Schmidt, Arthur Honegger e Bohuslav Martinu. Di recente invece si sono distinti in questo genere anche alcuni artisti celebri della nostra epoca contemporanea, come ad esempio Paul McCartney. Il membro della storica band dei Beatles infatti è stato autore del Paul McCartney’s Liverpool Oratorio, un album di musica colta pubblicato nel 1991, composto in collaborazione con Carl Davis in occasione del 150esimo anniversario della nascita della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra. Il disco in pochi giorni ha avuto molto successo, tanto da restare in testa alle principali classifiche di musica classica per molte settimane.

Le principali caratteristiche del genere musicale dell’oratorio

In cosa consiste nello specifico il genere musicale dell’oratorio? Questa tipologia di musica solitamente viene composta per solisti, per un coro oppure per un’orchestra. La maggior parte delle opere appartenenti a questa corrente sono a sfondo religioso, in particolare fondate sulle storie della Bibbia. Tuttavia, non mancano opere con al centro temi mitologici o storici.

Il genere si caratterizza per avere una struttura composta da un’overture, dei recitativi accompagnati con l’orchestra, dei recitativi secchi e dei cori.