Che differenza c’è tra opera e operetta?

La differenza tra opera e operetta non è sempre ben chiara, eppure ci sono numerosi elementi che distinguono i due generi. Cerchiamo di capire in questo articolo quali sono le principali differenze.

Cos’è l’opera?

I temi dell’opera riguardano generalmente una storia drammatica raccontata attraverso il canto. Si tratta di una delle forme d’arte più complete, in quanto frutto di una combinazione di musica, canto, danza e teatro. La sua origine viene fatta risalire all’antica Grecia, quando si iniziò a mettere in scena opere teatrali che alternavano canto e dialoghi, accompagnate anche da strumenti a corda o a fiato. Più recentemente, nel 1100, fu la chiesa paleocristiana a dar vita allo stile drammatico liturgico, che consisteva nel mettere in musica storie religiose.

Tuttavia, la prima opera in chiave moderna attribuibile a questo genere si ebbe solo nel ‘500. Si tratta di Dafne, un’opera composta dal compositore italiano Jacopo Peri che narrava la storia di un mito greco. Un ulteriore esponente di spicco dell’epoca era Claudio Monteverdi, le cui opere sono ancora oggi eseguite. 

È in Italia quindi che si è assistito alla nascita del genere, ma sin da subito l’opera si diffuse anche nel resto d’Europa, soprattutto in Francia e in Germania, diversificandosi e assumendo proprie caratteristiche in ciascuno dei paesi. Cos’è l’operetta?

L’Operetta è una forma di teatro e un genere di opera leggera che comprende dialoghi parlati, canti e danze. A differenza dell’opera, è molto più leggera sia nella musica che nei temi trattati, centrati il più delle volte su storie divertenti. Inoltre, gli spettacoli hanno anche una lunghezza minore. Si tratta di una forma di opera che ha subito numerosi cambiamenti nel corso della sua storia. 

Datare gli inizi dell’operetta non è semplice, in quanto dal momento in cui nacque l’opera si diffusero diversi sottogeneri con caratteristiche simili. Tuttavia, generalmente, la nascita dell’operetta viene fatta risalire intorno al 1850 a Parigi. Nei decenni successivi, quando Parigi cadde in mano ai prussiani, il genere musicale si diffuse anche a Vienna. Tra gli esponenti più importanti dell’epoca vi erano quindi soprattutto compositori francesi e viennesi, come ad esempio Offenbach, Hervé, Suppé, Strauss Jr e Lehár. La diffusione dell’operetta in Italia si ebbe a partire dall’inizio del secolo scorso, a seguito del successo de La vedova allegra, che debuttò a Milano nel 1907.

Le differenze tra opera e operetta

I termini “opera” e “operetta” hanno la medesima radice etimologica: derivano entrambi dalla parola latina opus, che significa lavoro. Si tratta di due generi musicali che, pur avendo numerose similitudini, sono caratterizzati da significative differenze. Nell’opera viene messo in risalto soprattutto il canto, motivo per il quale si presta particolare attenzione alla prestazione canora dei cantanti. Come è possibile intuire, la differenza fondamentale tra i due generi riguarda i temi: mentre nell’opera si racconta generalmente un dramma, l’operetta è caratterizzata da argomenti leggeri e divertenti. 

Il genere dell’operetta è spesso accostato al moderno genere del musical. Tuttavia, quest’ultimo è caratterizzato da dialoghi con canzoni intervallate, enfatizzando quindi le scene di parlato tra i personaggi più che la musica, come avviene nel caso dell’opera e in parte anche dell’operetta.