Allenarsi con la musica tra generi e ritmo

Tenersi in forma è un’esigenza sempre più diffusa. Prendersi cura del proprio corpo è infatti un ottimo metodo per aumentare il proprio benessere psicofisico. C’è chi preferisce allenarsi da solo, magari con una corsetta in un parco, oppure c’è chi si affida a professionisti che aiutano a praticare meglio gli esercizi.

Ma c’è un elemento che sembra proprio essere indispensabile per chi si allena: la musica. Infatti molte persone, durante una sessione di allenamento, non possono fare a meno di avviare la propria playlist preferita per aumentare la carica. D’altronde i benefici della musica sono tanti e recenti studi scientifici hanno dimostrato anche un suo effetto positivo sul fornire la giusta motivazione.

In seguito vedremo come la musica influenza le proprie prestazioni fisiche e poi cercheremo di capire anche quale genere risulta essere più efficace.

I benefici della musica nell’allenamento

Gli studi sugli effetti della musica sulle prestazioni atletiche si sono moltiplicati negli ultimi anni, a seguito della diffusione dell’abitudine di allenarsi. Tuttavia, le prime ricerche in merito risalgono già al 1911, quando negli Stati Uniti d’America alcuni scienziati notarono un nesso tra la musica e l’aumento della velocità dei ciclisti durante una gara.

Oggi invece, grazie alle neuroscienze, è possibile stabilire con precisione quali effetti hanno i suoni sul nostro cervello e sul nostro organismo in generale. Ecco quindi i benefici derivanti dall’ascolto di musica durante una sessione di allenamento:

  • Riduzione dello sforzo percepito: il professore della Brunel University Costas Karageorghis ha affermato che, ascoltando musica, le parti del nostro cervello che rilevano la fatica comunicano di meno;
  • Aumenta l’umore: la musica stimola la produzione di serotonina, contribuendo a regolare l’umore e rendendo meno faticoso l’allenamento;
  • Aumenta il tempo di allenamento: uno studio della University of Southern Queensland suggerisce che grazie all’ascolto di musica è possibile incrementare il tempo di allenamento del 70%;
  • Aumenta la concentrazione: non è un caso che negli sport in cui è richiesta un’attenzione particolare la musica è molto utilizzata.

Quale musica ascoltare durante l’allenamento?

Abbiamo visto quali sono i benefici della musica sulle capacità fisiche, ma quale genere bisogna ascoltare per ottenere tutti questi vantaggi? In realtà non c’è un genere standard che permette di migliorare le proprie prestazioni. Molto dipende anche dalle preferenze personali. Tuttavia le canzoni, a seconda del loro ritmo, influenzano in maniera differente il nostro organismo.

Uno studio italiano ha stabilito che ascoltare musica con bpm compresi tra 170 e 190 è un buon metodo per migliorare la qualità del proprio allenamento. Una ricerca più recente, pubblicata sulla rivista Frontiers, ha stabilito invece che il ritmo ideale è compreso tra i 120 e 140 battiti per minuto.

In generale la musica con un ritmo più veloce tende ad aumentare il battito cardiaco. Ecco perché i generi hip-hop e house sono tra i più diffusi tra chi si allena regolarmente.

Gli esperti consigliano inoltre di impostare un volume non eccessivamente alto, ma compreso tra i 70 e 75 decibel. Infatti è stato dimostrato che un volume superiore agli 80 decibel può risultare dannoso durante l’allenamento.

Musica classica e allenamento

Contrariamente a quanto si possa pensare, la musica classica può essere un’ottima alleata durante una sessione di allenamento. Il neuroscienziato inglese Jack Lewis ha stabilito che tra tutti i generi musicali, quello classico risulta essere il più efficace nell’aumentare durata e intensità. In particolare gli studi hanno dimostrato un ottimo riscontro nell’ascolto della “Quarta Sinfonia” di Beethoven.

La musica classica inoltre permette anche di ridurre il proprio battito cardiaco, la pressione del sangue, di aumentare il livello di sforzo percepito e di ridurre l’ormone dello stress, il cortisolo.

Gli esperti però raccomandano di ascoltare la musica classica non solo durante l’allenamento ma anche prima. Infine è consigliato anche accordare la musica al proprio battito del cuore. La musica di Mozart ad esempio comprende tra i 50 e i 60 battiti al minuto, coincidendo perfettamente con un cuore brachicardico. Ascoltando la musica del musicista austriaco si può quindi regolarizzare il ritmo cardiaco e la pressione arteriosa.