Cosa sono le scene in un’opera lirica

L’opera è uno dei generi musicali più conosciuti al mondo. Il termine infatti è utilizzato in tutte le lingue del mondo per indicare una tipologia di musica nata in Italia. Inoltre, è utilizzato come sinonimo di melodramma, opera lirica, teatro musicale e opera in musica.  Nel corso degli anni si sono sviluppate anche diverse varianti, come ad esempio l’opera seria, l’opera buffa, il melodramma giocoso o la farsa.

L’opera lirica è composta da una serie di elementi, a partire per esempio dalle diverse sezioni che vengono chiamate atti. Una singola opera, in particolare, può essere formata da diversi atti, ognuno dei quali è suddiviso in scene. In questo articolo cercheremo di approfondire la struttura del genere musicale, soffermandoci nello specifico sulle scene.

Opera lirica: la composizione

Per capire cos’è una scena in un’opera lirica, è necessario innanzitutto capire come essa si struttura. Generalmente si compone di vari numeri musicali, composti sia da momenti da assieme, come ad esempio cori o balletti, sia da assoli, come ad esempio arie e romanze. Il testo all’interno del quale sono contenute le battute dei personaggi è chiamato libretto. I cantanti si servono di un complesso strumentale, che talvolta può essere anche un orchestra sinfonica. Le voci maschili sono denominate in base alle differenti sfumature delle voci, che vanno da quelle più gravi fino a quelle più acute (basso, baritono, tenore). Le voci femminile invece sono soprano, mezzosoprano e contralto. Molto importante nella realizzazione di un’opera sono anche le scenografie. 

Dal punto di vista della struttura, un’opera lirica è articolata in diversi momenti, a partire dai cosiddetti recitativi, cioè le scene nelle quali i personaggi dialogano fra loro per sviluppare la storia. Vi sono poi le arie, nelle quali la vicenda narrata si interrompe e emergono invece le emozioni e le riflessioni dei protagonisti. In questa fase, la musica è molto presente. Ci sono poi i concertati, solitamente effettuati alla fine di un atto, che consistono in brani estesi ed elaborati a cui talvolta vi partecipa anche il coro. 

Un atto è la principale suddivisione dell’opera. Si tratta della parte dell’opera separata da quella seguente solitamente da un intervallo o da un entracte. In un singolo spettacolo ci possono essere uno o anche di più. Generalmente, la gran parte è divisa in due atti e, in questo caso, si ha un intervallo o una singola trasmissione. Viceversa, nei drammi con tre atti sono presenti due intervalli. Lo scopo ultimo di questa componente è quello di rendere l’opera più gestibile attraverso una sua divisione in diverse parti. Ogni atto è a sua volta diviso in scene.

Che cos’è una scena

Le scene sono l’unità più piccola del melodramma, composte solitamente da recitativo, aria e dall’arioso. Nelle scene in genere abbiamo l’alternanza tra momenti drammatici e momenti lirici, nei quali vengono espressi le emozioni del personaggio.

A differenza degli atti, caratterizzati da una continuità, le scene possono anche cambiare il ritmo dell’atto stesso e possono coinvolgere attori differenti. Inoltre, gli atti sono decisamente più di lunghi, mentre invece le scene hanno una durata che si aggira tra i due e i quattro minuti. Tuttavia, in un singolo dramma sono più numerose rispetto agli atti. Un’ulteriore differenza risiede invece nel fatto che i numeri degli atti sono scritti con i numeri romani mentre quelli delle scene in numeri ordinari.

Le altre fasi dell’opera

Abbiamo visto fino a questo momento come si struttura un’opera e quali sono i principali momenti. Oltre agli atti e alla scena, però, un’opera lirica è composta anche da un preludio e un’overture. Si tratta di un piccolo brano che introduce l’opera e che solitamente narra di un tema inerente ad essa. Infine, è da menzionare anche il prologo, una fase che sostituisce il preludio e che indica un vicenda successa in un momento precedente.