Che caratteristiche deve avere una voce da tenore?

Le voci, nella musica lirica, vengono classificate a seconda di molti parametri, come abbiamo avuto modo di vedere, differenziandosi anche in maschili e femminili.

In particolare, quella del soprano e del tenore sono due tipologie complementari che si amalgamano alla perfezione poiché, da definizione, la prima designa la voce femminile di registro più acuto, mentre la seconda identifica la più acuta delle voci maschili.

Ma che caratteristiche deve avere la voce di un tenore per potersi definire tale?

L’eroe dell’Opera

Storicamente rimasto a lungo a metà tra un baritono e la voce di un evirato – e quindi ritagliato al massimo in ruoli da antagonista -, il tenore ha assunto i primi ruoli da protagonista nell’Ottocento, quando la castrazione maschile cominciò a perdere terreno (la pratica di utilizzare eunuchi nel coro del Vaticano venne bandita solo nel 1878 e l’ultimo castrato, Alessandro Moreschi, cantava nella Cappella Sistina ancora nel 1922); la sua vocalità, così, si ampliò e guadagnò nuovi acuti, l’impostazione vocale divenne quella di petto per aumentare la “risonanza” nel torace e si studiò perché diventasse sempre più limpida e cristallina, estesa e naturale sebbene, appunto, tanto acuta.

Con il tempo, i ruoli che ha ricoperto questa voce sono stati quelli amorosi, di paladino o di eroe, arrivando ad una totale inversione delle parti con il baritono.

Impossibile non pensare alla musica italiana e napoletana quando si parla di tenore: “‘O sole mio“, “Torna a Surriento“, “Dicitencello vuje“, “Core ‘ngrato” sono tutti brani disegnati intorno ad una voce come questa, che deve risultare l’unione perfetta del talento e della tecnica per restare florida e potente nell’arco degli anni.

Una voce, tanti tenori

Con il passare del tempo, come spesso accade, è stato possibile anche classificare tante tipologie diverse di tenore in base ad alcune peculiarità personali e al carattere drammatico della voce. Nacquero, così:

  • il tenore di grazia, o tenore leggero, acuto e agile;
  • il tenore lirico, che spazia dalla zona centrale a quella acuta del registro;
  • il tenore lirico spinto, con una una presenza vocale più corposa ma meno estesa del lirico semplice;
  • il tenore drammatico, detto tenore eroico, dotato di voce potente e baritonale che si sofferma soprattutto sulla zona centrale del registro e risulta incline agli accenti forti.

Insomma, ad ognuno la sua voce e la sua “personalità” canora! Dettagli importanti che rimandano anche ad una stretta riconoscibilità che è, in tanti casi, il biglietto da visita e la fortuna stessa dell’artista.