Soprano e tenore: quali sono le differenze?

La musica, per chi la ascolta, è fatta di incastri perfetti di melodie e voci, di sentimento e tecnica.

Per chi ne ha fatto un mestiere, invece, è molto più di questo: è studio, passione, competenza, dedizione.

La musica lirica, in particolare, offre una serie di classificazioni molto precise tra le voci femminili e maschili, differenziandole per tonalità, potenza e molto altro.

Che differenza c’è, ad esempio, tra un soprano ed un tenore?
Cerchiamo di capirci di più!

Due voci complementari

La prima cosa da sottolineare è che, come anticipato, in musica le voci si dividono innanzitutto tra maschili e femminili: tenore (leggero, lirico, lirico spinto e drammatico), baritono (cantabile e non) e basso (buffo, leggero e profondo) per le prime, soprano, mezzosoprano, contralto e falcon (queste ultime due molto rare) per le seconde.

Tutto deriva dal colore e/o dal timbro di ogni voce (a seconda che sia chiara, brillante, scura, calda etc) che può rientrare, una volta esaminata, in una di queste specifiche categorie e cantare, quindi, determinati brani o opere piuttosto che altre.

In sostanza, il termine “soprano” designa la voce femminile di registro più acuto, mentre “tenore” è l’appellativo che si associa alla più acuta delle voci maschili; si definiscono, poi “sopranisti” tutti i cantanti al maschile che cantano nel registro del soprano: questo, infatti, può appartenere anche ad uomini adulti o bambini (voci bianche), anche se sono più numerose quelle femminili.

Tra l’altro, entrambe le classificazioni sono state, in antichità, correlate anche ai famosi castrati che hanno dominato i palcoscenici di tutta Italia fino al declino e al bando della categoria che arrivò, per motivi prima di trend e poi etici, intorno ai secoli XVIII e XIX.

Altre caratteristiche

Chi ha masticato un po’ di musica, però, sa che si può parlare anche di altre caratteristiche riguardo ad una voce, come l’altezza o l’estensione: in questo caso si tratta di peculiarità che possono essere messe a fuoco e valorizzate studiando ed allenandosi, sfruttando le proprie naturali qualità ed inclinazioni preesistenti.

In realtà, esiste anche una tipologia di voce molto particolare che esce fuori dalla classificazione precedente: è il cosiddetto soprano di coloratura (che veniva associato alla Callas) che è una voce che può ricoprire tutti i ruoli di soprano, mezzosoprano, soprano leggero e soprano lirico, riunendo in un’unica persona l’intera gamma dei colori vocali.