Storia di un Tenore: Vita e Carriera di Luciano Pavarotti

Oggi scopriamo insieme vita e carriera di un famosissimo tenore italiano conosciuto a livello internazionale: Luciano Pavarotti.

Ha sempre ricoperto il ruolo di tenore in alcuni dei teatri più famosi al mondo, come La Scala di Milano. Viene ricordato non solo per le sue capacità artistiche ma anche per le sue capacità relazionali: Pavarotti è sempre riuscito a curare molto bene la sua immagine tanto che molte persone, grazie al suo contributo, si sono avvicinate al canto lirico. Nonostante però la sua fama e le sue grandi doti da tenore non sono mancate negli anni critiche molto pesanti al suo operato.

Dagli inizi agli anni Ottanta

Luciano Pavarotti nacque a Modena il 12 ottobre del 1935, dal Padre Fernando e la madre Adele. Si avvicina molto presto alla musica e al bel canto grazie al padre Fernando che di tanto in tanto cantava con delle piccole associazioni corali, come la corale Gioachino Rossini, con sede proprio nella città di Modena.

Nonostante la sua forte passione per la musica, Luciano sceglie di non frequentare il conservatorio ma di laurearsi come professore di educazione fisica.

Nonostante il suo impegno nelle scuole come professore, Pavarotti continua a frequentare il tenore Arrigo Pola, che con i suoi insegnamenti gli indirizzò la giusta strada e gli fece scoprire il suo stile; successivamente però il compito di preparare il tenore passò ad Ettore Campogalliani. I successi non tardarono ad arrivare, infatti nel 1961, precisamente il 29 aprile, Luciano Pavarotti, vinse il Concorso Internazionale di Reggio Emilia, dove debuttò come Rodolfo in La Boheme di Puccini, destinata a diventare una delle opere più congeniali all’artista.

La sua voce estesa e morbida ed una tecnica quasi perfetta gli aprono i teatri di tutto il mondo. Nel 1965 debutta al Teatro La Scala sempre in La Boheme con Mirelli Freni e Karajan; tra il 1968 e il 1969, dopo aver interpretato L’Elisir d’amore di Donizetti davanti al pubblico di Londra, si guadagna l’onore di interprete fisso in molte delle stagioni teatrali della Scala di Milano, addirittura fino al 1992.

La consacrazione arriva il 17 febbraio 1972, al Metropolitan Opera di New York, quando Pavarotti interpreta La Figlia del Reggimento: per la prima volta un tenore interpreta a voce piena i nove DO dell’aria. Il pubblico va in visibilio riempendo il tenore di ovazioni. I successi si susseguono in tutto il mondo fino alla fine degli anni Ottanta.

Dagli anni Novanta alla sua scomparsa

Tra i primi successi degli anni ’90 ricordiamo sicuramente la collaborazione con Josè Carreras e Placido Domingo quando il maestro dà vita a “I Tre Tenori”. Con questi artisti ebbe anche la possibilità di cantare durante la finale dei mondiali di calcio a Roma nel 1990.

Prosegue la sua brillante carriera con un grande concerto a Hyde Park di Londra, nel 1991, trasmesso in mondovisione; lo stesso concerto si ripete nel 1993 al Central Park di New York, dove approda una folla di mezzo milione di spettatori.

Sulla scia del suo successo ormai planetario, il Maestro istituì il “Pavarotti & Friends”, duettando con artisti di fama mondiale del pop e del rock per raccogliere fondi a favore di organizzazioni umanitarie internazionali.

Purtroppo però, a metà degli anni ’90 Pavarotti iniziò ad avere gravi problemi di salute, gli venne diagnosticato un cancro al pancreas che, fortunatamente, riuscì ad eliminare grazie ad un’operazione.

Il Maestro è scomparso il 6 settembre del 2007, nella sua Modena, circondato da tanto affetto.

Una personalità forte e dalle grandi capacità artistiche che ha donato lustro al nostro paese facendolo conoscere, ancora una volta, in tutto il mondo.