Il Rigoletto storia e trama

Il Rigoletto è una tra le opere di Verdi più famose, insieme a Il trovatore e La traviata completa la sua cosiddetta trilogia popolare.

È un’opera in tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave, liberamente ispirato al dramma di Victor Hugo Il re si diverte.

Rigoletto è un intenso dramma ricco di passione, amore e tradimento incentrato sulla figura di un buffone di corte. L’opera iniziamente fu soggetta alla censura austriaca proprio come era capitato al dramma di Victor Hugo , Le roi s’amuse. Il dramma non piacque nel alla critica ne al pubblico perchè raccontava senza mezzi termini le dissolutezze della vita di corte di Francia con al centro il libertinaggio di Francesco I, re di Francia.

La Trama

La storia dell’opera gira intorno alla figura di Rigoletto, buffone di corte coinvolto nelle vicessitudine che accadono alla corte del Duca di Mantova.

L’opera divisa in tre atti debuttò al Teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1851.

Atto I

Durante una festa al palazzo ducale di Mantova il Duca Il duca confida al cortigiano Borsa di essersi innamorato di una bella fanciulla, che ha incontrato più volte, dopo aver esposto il suo punto di vista sull’amore libertino, rivolge le sue attenzioni alla contessa di Ceprano allontanandosi con lei. Il marito della contessa già infervorito per l’accaduto, viene schernito da Rigoletto che così facendo alimenta il suo malessere. Intanto Marullo racconta agli ospiti che Rigoletto pur non essendo un uomo di bell’aspetto ha un’amante nascosta che tiene segregata in casa.

Questa notizia da a tutti un ottimo spunto per vendicarsi degli scherni continui subiti negli anni da parte del Buffone così, tutti insieme decidono che dovranno rapire l’amante di Rigoletto. Non sanno però che la donna che Rigoletto rinchiude in casa altro non è che sua figlia.

Improvvisamente irrompe il Conte di Monterone, vecchio nemico del Duca, che lo accusa pubblicamente di avergli sedotto la figlia. Rigoletto lo irride e Monterone maledice lui e il Duca, Rigoletto spaventato scappa via. Sulla strada di casa viene avvicinato da un sicario, Sparafucile, che gli offre i suoi servigi, Rigoletto rifiuta e paragonandosi a lui, iniziano insieme a meditare sulle loro povere vite.

Una volta a casa , Rigoletto riabbraccia sua figlia Gilda che non è al corrente del lavoro di Buffone svolto dal padre, ed ordina alla domestica Giovanna di vegliare su di lei, ossessionato dalla paura che la fanciulla possa essere colpita dalla maledizione di Monterone. Il Duca si è però già introdotto nella casa e una volta che il campo è libero dalla presenza di Rigoletto, confessa il suo amore a Gilda spacciandosi per uno studente Gualtier Maldé. Il corteggiamento però, dura poco perchè interrotto da una presenza in casa. Una volta sola, Gilda ammette a se stessa di ricambiare l’amore di Gualtier Maldé.

Nel frattempo, nei dintorni della casa si aggirano i cortigiani che stanno organizzando il rapimento di Gilda, rapimento nel quale coinvolgono anche Rigoletto chiedendogli di indossare una maschera. Il buio e la confusione non fanno intendere al Buffone cosa sta succedendo davvero, quando finalmente se ne rende conto è troppo tardi, il rapimento è stato messo in atto.

Atto II

Una volta rientrato a palazzo , il Duca che era tornato a cercare Gilda, non trovandola si dispera ma incontra i cortigiani che gli comunicano il loro misfatto, il duca ne è sollevato.

Nello stesso momento entra in scena Rigoletto che cerca sua figlia, quando si rende conto che questa è rinchiusa nella camera del Duca, sfoga la sua ira contro i nobili che finalmente apprendono che la donna rapita è in realtà la figlia del Buffone.

In quell’istante, esce Gilda che confessa al padre di essere stata disonorata dal Duca, del quale ignorava la vera identità. Rigoletto va su tutte le furie e promette che riuscirà a vendicarsi del torto subito, si accorda così con Sparafucile per fargli uccidere il Duca.

Atto III

Rigoletto decide allora di dimostrare alla figlia la vera natura dell’uomo di cui lei si è innamorata e di nascosto la fa assistere ad una scena in cui Il Duca in una locanda, corteggia Maddalena, la sorella del sicario Sparafucile.

Gilda viene rimandata a casa e fatta partire per Verona, camuffata con abiti maschili per proteggerla al meglio, intanto il Buffone si accorda con Sparafucile.

Durante un temporale Gilda torna alla locanda ed assiste ad una scena agghiacciante: Maddalena ormai anch’essa innamorata del Duca prega il fratello di risparmiarlo e di uccidere al suo posto invece Rigoletto. Sparafucile uomo d’onore non vuole accettare la proposta ma arriva ad un comprmesso: ucciderà il primo uomo che entrerà nella locanda a mezzanotte.

Gilda ancora in abiti maschili e follemente innamorata del Duca decide di sacrificarsi al suo posto  così, entra nella locanda a mezzanotte e viene pugnalata a morte da Sparafucile.

Quando Rigoletto va a saldare il suo debito, il Sicario gli consegna il corpo chiuso in un sacco che il Buffone è intenzionato a gettare nel fiume. Una volta sulle sponde del fiume però sente in lontanza la voce del Duca, stupito apre il sacco e si rende conto che al suo interno è rinchiusa Gilda in fin di vita. La maledizione di Monterone si è purtroppo compiuta.

Un’ opera dai toni forti, pieno di passione ed equivoci che è in grado di intrigare gli spettatori dall’inizio alla fine.