Cinque curiosità sul Teatro San Carlo

Inserito tra i 10 teatri più belli al mondo, il Teatro San Carlo è un gioiello architettonico dal valore immenso. Il San Carlo è il più antico teatro d’opera d’Europa, fu costruito nel 1737 per volere del Re Carlo III di Borbone, il quale desiderava donare lustro alla città di Napoli.

Il progetto del Teatro fu affidato all’architetto Giovanni Antonio Medrano il quale impiegò soltanto otto mesi per completarlo. L’inaugurazione avvenne il 4 novembre del 1737, il giorno di S.Carlo, data scelta, non a caso, in onore del Re.

La pianta a ferro di cavallo

Il progetto del teatro San Carlo, introduce la pianta a ferro di cavallo, un’innovazione per quell’epoca. Questo modello verrà poi ripreso nella costruzione di tutti i più famosi teatri d’opera europei.

L’incendio

La notte del 12 febbraio del 1816, il Teatro San Carlo venne devastato da un incendio terribile. Non si conoscono perfettamente le cause di tale disastro ma pare che la colpa sia stata attribuita ad una lanterna lasciata accesa durante le prove di uno spettacolo. L’incendio fu di grandissime dimensioni tanto da distruggere tutti gli interni e lasciare intatte soltanto le mura perimetrali.

I lavori di ricostruzione furono affidati all’architetto Antonio Niccolini e durarono 11 mesi. Il 12 gennaio del 1817, il San Carlo rinasceva con un aspetto ancor più maestoso di prima.

Il passaggio segreto

Non tutti sanno che il Teatro San Carlo è collegato al Palazzo Reale tramite una porta posta sul retro del palco reale. Il passaggio fu costruito per permettere al Re di accedere agli spettacoli senza doversi far riconoscere dalla folla in strada.

I Fregi

E’ evidente come le tonalità cromatiche degli stucchi decorativi della Sala Storica siano declinate tutte in oro e rosso, i colori tipici della casata borbonica.

In cima alla facciata del San Carlo, c’è una scultura, la Triade di Partenope che secondo il mito era la sirena che proteggeva musicisti e poeti. Questo gruppo scultoreo fu distrutto da un fulmine ma venne poi, fortunatamente riportato al suo splendore.

inoltre, nel 1980 fu scoperto, sotto l’arco del proscenio lo stemma originario delle due Sicilie.

Gli specchi

Un’altra caratteristica molto interessante che porta con se il Teatro San Carlo sono gli specchi posti ai lati dei palchi. Gli specchi furono messi in maniera inclinata così da riflettere il palco reale.

Questo stratagemma fu adottato perché, pare che, all’epoca, nessuno potesse applaudire uno spettacolo se prima non lo avesse fatto il Re. Gli specchi posti in questo modo permettevano agli spettatori di vedere se il sovrano avesse apprezzato o meno lo spettacolo e se quindi, potessero a loro volta applaudire.